Parco delle Madonie in moto
Da Palermo fino a Taormina, passando per l’Etna
Questo è il primo di una serie di itinerari fatti in Sicilia durante una vacanza di una settimana alla fine del mese di aprile. Abbiamo preso il traghetto da Napoli per Palermo, arrivando in Sicilia alla mattina.

Mappa e dati dell’itinerario

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L’itinerario
Siamo arrivati quasi all’alba al porto di Palermo, nonostante le poche moto, ci abbiamo messo un paio di orette per scendere. Tralasciando questo piccolo inconveniente, siamo subito partiti verso l’entroterra e la costa est dell’isola.
Lasciato il traffico del capoluogo della Statale 113 dirigendoci verso Cefalù, abbiamo svoltato sulla strada provinciale 54 a Campofelice di Roccella, che, quasi senza accorgecene, ci porta all’interno del Parco delle Madonie.
L’asfalto della strada presenta diverse buche, ma non essendoci traffico, le abbiamo schivate senza problemi, ma l’attenzione va soprattutto agli alberi che formano questo parco secolare.
Abbiamo proseguito fino al borgo di Petralia, che merita una sosta. Attraversato il borgo e imboccato la strada provinciale 29 siamo arrivati al borgo di Gangi, che avvolge interamente come un monto la collina.

Grazie alla Statale 120, che a Leonforte cambiamo per la SS121, arriviamo fino ai piedi dell’Etna.
Le strade fin qui percorse sono meravigliose, perché si incontrano miriadi di campi in fiore che si intervellano con i borghi e piccoli paesi, senza annoiare.
Percorrendo la SS284 riusciamo ad ammirare la parte ovest del vulcano la cui cima è coperta dalle nuvole.
Lungo questa statale attraversiamo il paese di Bronte, famosissimo per i pistacchi.
Arrivati a Randazzo riprendiamo la SS120 che ci porta a vedere il fianco nord dell’Etna fino a Piedimonte Etneo e da qui si incomincia a scorgere anche l’azzurro del mare.
Non sono una persona che si emoziona facilmente, ma poter vedere questi spettacoli naturali da molto vicino, sicuramente non lascia indifferenti.
Scendiamo con la SS114 che ci permette di attraversare Giardini Naxos ed arrivare alla pittoresca Taormina. Saliamo nuovamente per raggiungere il centro storico dove raggiungiamo il nostro alloggio, per parcheggiare la moto, ristorarci e sgranchirci le gambe lungo le viuzze della città. Il primo giorno in Sicilia volge al termine, abbiamo visto sicuramente poco e ci accorgiamo che questo itinerario è solo la punta dell’iceberg.
Consigli sul viaggio in moto e cosa vedere

Viaggio in traghetto
Partendo da Padova per arrivare a Napoli, dove ci siamo imbarcati per prendere il traghetto fino a Palermo, abbiamo fatto tutta autostrada. Sono diverse ore di viaggio, ma abbiamo fatto diverse soste, visto che avevamo tempo a disposizione, quindi non è stato troppo pesante come trasferimento. Il viaggio del traghetto lo abbiamo fatto durante la notte, arrivando alla mattina a Palermo.
Un consiglio: prendete la cuccetta. Non ha un costo esorbitante e permette di arrivare al mattino freschi e riposati, pronti per rimettersi subito in moto.
Taormina
Visitare questa città merita sia di giorno che di notte. Tra le meraviglie che abbiamo visto, sicuramente non ci si deve far sfuggire:
– il Teatro Antico;
– l’Antiquarium del Teatro Antico;
– Villa Comunale con il Parco Trevelyan;
– il Castello di Taormina.
E poi una semplice passeggiata lungo Corso Umberto.









