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Viaggio alla scoperta della Sardegna

La prima volta in moto in Sardegna è stato il 2016 e con mio marito abbiamo scelto di andarci a giugno. Periodo a mio avviso ideale per visitare l’isola per chi vuole godersi le strade senza troppo traffico, avere giornate non troppo calde e più ore di sole, ma comunque con la possibilità di abbronzarsi, per gli amanti della tintarella, e per i più fortunati anche di fare qualche bagno, acqua permettendo.

Giorno 1: Padova – Piombino. Lo abbiamo “speso” nel trasferimento da Padova a Piombino per prendere il traghetto in direzione Olbia.

Giorno 2: Olbia – Punto di ristoro Uttolo. Il secondo giorno siamo partiti da Olbia in direzione di Baunei (km 194), non abbiamo fatto la costa, ma all’interno, SS389, per arrivare a Nuoro, quel giorno faceva caldo e speravamo di trovare una temperatura più gradevole nell’entroterra. Sosta pranzo a Dorgali, vicino a Cala Ganone, sosta che a mio avviso ne vale la pena, soprattutto se avete tempo, per fare un giro in gommone tramite i tour organizzati che trovate in zona. Purtroppo nel nostro giro non era possibile inserire un giorno in più oppure una sosta più lunga. Riprendiamo, dopo aver pranzato, la SS125  arrivando a Baunei sotto un acquazzone che non ci permetteva di vedere bene la strada e nemmeno l’ingresso

per il nostro alloggio. Dopo, solo un paio di tentativi, abbiamo intravisto la strada che porta al Punto di ristoro Uttolo, la nostra meta,  un po’ fuori dal mondo ma pieno di tranquillità, con le montagne che si interrompono solo per lasciare il posto al mare di un azzurro cristallino. Per gli amanti del trekking e delle arrampicate questo è un posto ideale, ma anche per chi semplicemente ama il silenzio, soprattutto dei cellulari perchè non c’è copertura.

Panorama sardo

Giorno 3: Punto di ristoro Uttolo – Soleminis (CA).

Dopo un sonno ristoratore il giorno dopo ci rimettiamo in strada e su consiglio del nostro ospite, per andare a Cagliari, abbiamo fatto la strada “Dei sette fratelli”, abbiamo percorso la SS125  incorniciata di oleandri dai colori che spaziano dal rosa al viola, fino a Muravera per poi trovare le indicazioni per la variante SS125,qui è presente proprio l’indicazione per i Monti dei sette fratelli. Imbocchiamo la deviazione e per fortuna non  abbiamo trovato traffico, l’asfalto della strada è perfetto, ci sono curve e controcurve molto dolci e per alcuni tratti ci si trova all’interno di una gola.  Arrivati a Cagliari, sempre sotto un bel acquazzone, abbiamo sostato in un B&B a Soleminis un po’ fuori dal centro, ma in assoluta tranquillità e con colazione e cene eccellenti. In questo posto sono stata colpita dalle cene, in quanto tutti gli ospiti mangiano alla stessa tavola. Mi ricordo che la prima sera c’erano dei genovesi e degli olandesi con noi. E’ un modo conviviale per scambiare qualche chiacchiera e farsi delle risate, soprattutto che se la compagnia è piacevole.

Panorama da Punta Pedra Longa

Giorno 4: Cagliari e dintorni. Ci siamo fermati un paio di giorni a Cagliari, quindi il terzo giorno ci siamo mossi nelle vicinanze, e siamo andati a vedere l’Isola di Sant’Antioco,  collegata alla Sardegna da un lungo ponte. Abbiamo fatto il giro dell’isola le abitazioni non sono molte e sembra quasi disabitata, ma l’aspetto un po’ selvaggio e con poco traffico mi piace, come le spiagge di sassi che invitano a fermarsi e ad ascoltare il silenzio. Non abbiamo fatto il bagno, anche se eravamo richiamati dall’acqua trasparente come da un canto di sirene. All’andata abbiamo costeggiato il mare percorrendo la SS195 e poi la SS126, mentre al ritorno abbiamo fatto sempre un tratto di SS126 e poi la SS293.

Giorno 5: San Priamo. Ci siamo diretti a est, anche qui le strade sono da togliere il fiato se percorrete la costa (SP17) perché vi troverete da una parte il mare di un azzurro ceruleo, talmente bello che non sembra nemmeno vero, e dall’altra le rocce aspre e nude alternate da cespugli di mirto. Arrivati a Simius si sale prendendo la SP18, che costeggia sempre il mare fino a raggiungere San Priamo. Lungo queste provinciali, per chi lo desidera, c’è la possibilità di scendere per andare in spiaggia e rinfrescarsi 

facendo un tuffo in mare. Questa volta non potevamo non cogliere l’occasione al volo, anche se il cielo si era un po’ coperto da nuvole. Da San Priamo per rientrare al nostro “campo base”, abbiamo ripercorso la SS125.

Spiaggia a Sant' Antioco

Giorno 6: Soleminis – Stintino. Non conoscendo bene la zona abbiamo preferito percorrere le statali lungo la costa, per lo meno il paesaggio avrebbe allietato la nostra trasferta,oltre al mare dalle mille sfumature di blu che a volte si confonde con il cielo le strade sono piene di coloratissimi oleandri. Purtroppo siamo arrivati a Stintino per l’ora di cena, questo ci ha impedito di poter visitare l’isola dell’Asinara che sicuramente merita.

Giorno 7: Stintino – Olbia. Ultimo giorno in Sardegna, dovendo arrivare ad Olbia, abbiamo usato la stessa tattica infallibile di imboccare le statali a ridosso del mare, toccando Santa Teresa di Gallura, Palau, Porto Cervo, Porto Rotondo.