Come creare un itinerario per la moto

Alcune indicazioni che possono essere utili per chi si cimenta per la prima volta a fare un itinerario in moto.

Creare un itinerario per moto

Per prima cosa una giusta premessa: in questo articolo parlerò del mio modo di fare un itinerario sia breve che di più giorni. Questo non vuol dire e non pretendo nemmeno che lo sia, il modo migliore per fare un itinerario, anzi se stai leggendo questo articolo ed il tuo sistema è migliore, non indugiare ad inviarmi una mail (ti ringrazio in anticipo).

Detto questo, parto con gli strumenti che utilizzo: google, google maps e, avendo un navigatore della Tom Tom, My Drive. Per ultimo, ma non per questo meno importante: la cartina cartacea della zona riguardante l’itinerario.

Sembra superfluo portarsi anche la cartina stradale, ma l’esperienza fatta durante questi anni, mi ha insegnato che non sempre il cellulare ha campo o batteria pienamente carica ed il navigatore funzioni bene. La cartina cartacea non tradisce mai.

La pianificazione incomincia tenendo presente:

  • i giorni a disposizione;
  • quanti km si riescono a fare “mediamente” al giorno;
  • destinazione di massima.

Tenendo in considerazione questi fattori incomincio partendo dalla fine, ovvero dalla meta che voglio raggiungere, per calcolare quanto tempo ci metto ad arrivare. Se ho la possibilità anziché programmare il trasferimento in autostrada (più veloce per lunghe percorrenze) controllo tramite maps se ci sono alternative più belle, se ad esempio vado in montagna controllo se ci sono dei passi.

 Se si tratta di un’uscita di più giorni vedo se è possibile trovare un unico posto dove fermarsi a dormire, anziché cambiare location tutte le sere, questo consente di evitare l’ingombro delle borse laterali, per chi le utilizza, così da viaggiare più leggeri. Proseguo a pianificare tutti i giorni che ho a disposizione e “metterli” giù in maps.

Contemporaneamente tramite il motore di ricerca (io utilizzo google) controllo se nelle cittadine o nelle zone attraversate dall’itinerario “provvisorio” ci sono eventi, luoghi che possono essere particolarmente interessanti e che possa valer la pena di vedere/visitare. Mi ha sempre seccato fare km e km di strada per poi, quando ci si trova con gli amici, venire a sapere che a poche decine di km c’era un passo mozzafiato o un borgo fantastico o altro ancora di imperdibile.

Stabilite le varie tappe le inserisco manualmente su My Drive del Tom Tom, questa è la parte più noiosa ma importante. Confesso che a volte mi è capitato che il navigatore ci avesse fatto fare strade e poi tornare indietro solo perché non avevo controllato bene i punti di interesse inseriti.

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