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Il Gennargentu: la moto, la natura e niente traffico

Il secondo viaggio che abbiamo fatto in Sardegna in moto lo abbiamo fatto nei luoghi che ci avevano colpito di più e che volevamo visitare meglio. Credo sia impossibile resistere al fascino di quest’isola, così abbiamo pensato di girare meglio la parte est, forse per alcuni aspetti meno turistica, ma che offre percorsi in montagna eccezionali.

Come il viaggio precedente il trasferimento in moto verso l’isola è stato fatto per la maggior parte in autostrada, andando a prendere il traghetto a Piombino direzione Olbia. Questa volta il periodo scelto è stata la prima settimana di giugno. Sicuramente meglio dell’anno precedente, in quanto non abbiamo trovato lo stesso affollamento di auto e moto.

Giorno 1: Padova – Olbia: Come la volta precedente abbiamo preferito partire alla mattina per prendere il traghetto a Piombino ed arrivare a destinazione ad Olbia verso sera, per aver modo di riposarci e partire il giorno successivo con calma e belli freschi.

Giorno 2: Olbia – Punto di ristoro Uttolo. Partiti da Olbia in direzione di Baunei (km 194), presso il medesimo B&B, visto che la volta precedente ci era piaciuto

molto, oltre ad essere  un punto strategico per spostarci più nell’entroterra o meglio per girare un po’ il Gennargentu. Per arrivare al Punto di ristoro Uttolo abbiamo preferito fare la costa, quindi abbiamo imboccato la SS125.

Giorno 3: Gennargentu. Partiamo dal nostro B&B in direzione Gennargentu, percorriamo un tratto di statale fino ad arrivare a Tortolì, per scendere verso Lanusei seguendo sempre la statale 198, dopo Seui imbocchiamo la provinciale 8 e troviamo un cartello per il Passo Tascusì. Visto che era la prima indicazione per un passo decidiamo di prenderla, vedo però un cartello minuscolo che indica che la strada è sotto sequestro. Ci confrontiamo un attimo e concordiamo sul fatto che se non ci sono altri divieti vuol dire che la possiamo percorrere. Decisione sbagliata: abbiamo capito strada facendo perchè era sotto sequestro. Non solo su alcuni tratti non era asfaltata, ma c’erano piccoli crateri con sassi scivolosi. Confesso di aver avuto un po’ paura di cadere. Ma piano piano siamo arrivati al Passo Tascusì ritorando su strada normale e percorribile. Il ritorno lo abbiamo fatto passando per Fonni.

Panorama Gennargentu

Giorno 4: Punto Ristoro Uttolo – Soleminis. Partiamo in direzione di Soleminis, vicino a Cagliari, altro meta che ci permetterà di vedere altri luoghi che ci eravamo “persi” l’anno precedente. Visto che ci aveva entusiasmato molto ripetiamo la SS125, non solo perchè poco trafficata ma perchè si corre all’interno di questo piccolo canyon, abbracciati dalle sette cime che danno il nome alla strada ed al Parco, precisamente i “Sette fratelli”.

Giorno 5: Isola di San Pietro. Sul traghetto di andata per Olbia avevamo scambiato due parole con altri motociclisti che ci avevamo parlato di quest’isola, molto famosa per il suo tonno. Trovandosi ad un centinaio di  chilometri dal nostro alloggio decidiamo di trascorrere la giornata nell’isola. Prendiamo il traghetto, imbarcando anche la moto, a Calasetta destinazione Carloforte. L’attraversata è lunga una quarantina di minuti e si arriva all’unico centro abitato dell’isola. Ci dirigiamo subito a nord dell’isola chiamata Tonnare, dove in lontananza si può vedere l’isola Villamarina. Lo spettacolo comparso davanti a noi era da togliere il fiato:

Panorama Tonnare

l’azzurro del cielo quasi si confondeva con il blu cobalto del mare, se non fosse stato per il bianco sciabordio delle onde che si infrangevano sugli scogli. La colonna sonora di questo spettacolo naturale era solo il suo del mare, incantevole. Risaliamo in moto per terminare il giro antiorario dell’isola e ritornare a Carloforte per riprendere il traghetto, questa volta per sbarcare a Portovesme. Rimpiango di non aver potuto assaggiare il tonno, però il giro di questo posto roccioso ed a tratti con verdi cespugli sicuramente vale una visita.

Giorno 6: Villasimius. Partendo sempre da Soleminis ci siamo diretti verso Villasimius percorrendo la statale 125 verso nord est fino ad incrociare la statale 125bis e poi per spostarsi più sull’entroterra con la strada provinciale 97. In questo periodo queste strade sono veramente deserte e non siamo abituali a questo traffico inesistente che ci da’ una tranquillità incredibile ed una sensazione di vera vacanza di relax. Ci avviciniamo così alla costa che si vede in lontananza. Decidiamo di fare un pranzetto veloce a Villasimius per poi immegerci nuovamente tra il profumo di mirto e i fiori di oleandri, prendendo la provinciale 17 fino a ricongiungerci con la statale 125 per il rientro nel B&B.

Vista dall'Isola di San Pietro

Giorno 7: Soleminis – Olbia. Arriva sempre il giorno più triste della vacanza, quello del rientro. Decidiamo di “tagliare” l’isola percorrendo l’interno, imbocchiamo quindi la ss 387. Sono strade fiancheggiate da campi bruciati dal sole fino alla SS295 dove si incomincia un po’ a salire, trovandosi in un paesaggio di montagna tra rocce e pini. Scendiamo per la ss128 fino a Ottana per prendere la ss131 che ci porta fino alla costa est. Percorrendo la ss125 da San Teodoro arriviamo ad Olbia, pronti per imbarcarci e rientrare a casa.