Delta del Po – itinerario in moto
Itinerario in moto all’interno del Parco Regionale Veneto del Delta del Po
L’itinerario
Questo itinerario è un classico per chi vive in Veneto, come i giri in moto sui Colli Euganei. Per noi sono giri da fare in giornata e da fare con calma per due motivi: il primo è il paesaggio, sicuramente diverso da quello delle Dolomiti o montuoso in generale, ma a suo modo altrettanto affascinante. Il secondo motivo è che la tappa d’obbligo è una frittura di pesce, in zona ci sono molti ristoranti/trattorie che la fanno veramente buona.
Questo itinerario non prevede tantissimi chilometri però le zone che si attraversano sono fuori dal traffico perché nella maggior parte del percorso ho privilegiato alle statali, gli argini.
Come sempre il giro parte da Padova e ci dirigiamo a sud verso i paesi di Cartura, Conselve e Bagnoli, fino ad arrivare ad Anguillara Veneta dove incomincia il primo tratto lungo l’argine. Si segue il corso del fiume Adige fino a Cavarzere, dove si attraversa direzione Adria.
Superata Adria riprendiamo nuovamente a seguire un fiume, questa volta è il Po. Si percorre l’argine fino a Località Ca’ Contarini, si attraversa il fiume per riprendere l’argine dall’altra sponda fino a Porto Tolle e scendere fino alla Sacca degli Scardovari (guarda qui un breve video del percorso).
Si percorre tutta la strada del Belvedere immersa nel Parco Naturale fino a ritornare alle porte di Porto Tolle. Si riattraverso il fiume Po e si imbocca la frazione Ca’ Pisani. Si percorre tutta fino ad arrivare alla Darsena Marina Nuova.
Il rientro a Padova, lo abbiamo fatto passando per Loreo, all’altezza di Località Viola riprendiamo l’argine dell’Adige fino a ritornare a Cavarzere. Saliamo verso Cona, Candiana, Bovolenta e proseguiamo verso nord fino ad arrivare a casa.
Cosa vedere e itinerari alternativi

– dopo la Sacca ma prima di arrivare a Porto Tolle si può ed andare all’Isola di Polesine, sulla punta a nord-est si trova una centrale Enel enorme ed abbandonata.
– una volta arrivati alla Sacca degli Scardovari si può scendere ancora verso sud per le Valli di Comacchio;













