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Colli Euganei

Colli Euganei

Breve itinerario in moto tra i colli della provincia padovana

 

L’itinerario che abbiamo fatto è solo uno delle tante alternative che si possono percorrere nei Colli Euganei, non è molto lungo, sono 100 km, ma rendono un’idea generale di quello che può offrire il territorio.

Partendo da Padova ci dirigiamo verso Rovolon, passando prima per Montegalda, Montegaldella e Ponte di Nanto.  Arrivati su a Rovolon ci dirigiamo per il Monte della Madonna attraversando Monticello. Arrivati in cima al Monte della Madonna, non ci sono molte alternative, bisogna fare inversione ad U e scendere fino a Teolo.

Arrivati a Teolo, si presentano tre alternative: Castelnuovo, Villa e Zovon. Prendiamo la prima alternativa, Castelnuovo, si scende e si risale nuovamente e si prosegue facendo delle curve dolci fino ad arrivare ai piedi del Monte Rua. Qui scegliamo la direzione Galzignano Terme percorrendo la SP99 fino ad arrivare all’ultima meta.

Passato il paese di Noiera compare sulla nostra destra l’ingresso ai giardini di Villa Barbarigo a Valsanzibio. L’ultima volta che ci sono entrata credo di essere stata in gita alle medie, quindi un po’ di tempo fa, ma sempre un posto bellissimo e ben curato.

Riprendiamo il nostro itinerario, ritornando per la SP99, ma questa volta direzione Faedo. Queste strade sono molto belle, perché da un lato ci sono i vigneti e dall’altra si può ammirare la bellezze dei Colli Euganei. Proseguiamo per Valnogaredo, poi Vo’ e ritorniamo a Teolo. 

Questa volta scendiamo verso Montanina e Villa. Ritornati in pianura proseguiamo verso casa.

POSSIBILI ALTERNATIVE

Lungo questo tragitto si posso fare tantissime soste oppure deviazioni, a seconda del tempo che si ha a disposizione. Qui di seguito ve ne suggerisco alcuni:

Entrata del giardino di Villa Barbarigo a Valsanzibio

– sul Monte della Madanno c’è un parco attrezzato per fare pic-nic ed un Parco Avventura;

– si possono visitare i Giardini di Villa Barbarigo che sono meravigliosi e cimentarsi nel labirinto.

Vista panoramica dei Colli Euganei

Valpolicella e Passo Fittanze

Valpolicella e Passo Fittanze

Un itinerario che parte dalle colline di uno dei vini rossi più amati al mondo fino a raggiungere un’oasi verde di pace, dove puoi mangiare un panino con la salsiccia in compagnia di una mucca.

Ho accorciato un po’ l’itinerario sulla cartina che partirebbe da Padova, ma il tratto di trasferimento, alquanto noioso, è tutto autostradale; proprio per questo siamo usciti a Verone Est è da lì ci siamo diretti a nord per Grezzana, poi siamo saliti ancora un po’ verso Prun, per poi scendere verso San Giorgio di Valpolicella.

Questo percorso lo abbiamo fatto a giugno, forse una delle stagioni migliori per il paesaggio: lungo la strada si intervallano distese di vigneti e ciliegi con i gustosissimi frutti rossi. Uno spettacolo sia per la natura che ci avvolge, ma anche per le strade che fiancheggiano le colline, non per nulla una delle strade è chiamata Panoramica.

Lasciamo San Giorgio di Valpolicella, dove si ammira la valle d’Adige e se è una bella giornata anche il Lago di Garda, per salire verso Provalo imboccando la SP13 e fare una quasi inversione ad U dopo Villa, per salire verso il Passo Fittanze. La strada che porta al Passo non ha tornanti, ma dolci semi-curve, non sembra nemmeno di salire fino a 1399 mtsl.

Arrivati in cima lo sguardo spiazza su una prato vastissimo, dove spesso si incontramo delle mucche che girano incuriosite tra moto ed auto. Per il rientro ci dirigiamo per Malga San Giorgio con la SP14, il primo tratto è asfaltato, mentre poi è tutto sterrato misto terra e sassi, quasi fino alla SP6.

Scendiamo fino a Velo Veronese, ma anzichè dirigerci subito verso l’autostrada, scegliamo di “tagliare” andando verso Chiampo, passando per Selva di Progno e San Bortolo delle Montagne.

Possibili alternative

Da Passo Fittanze è possibile proseguire svalicando ed andando in Trentino e fare il Passo San Boldo.

Da Velo Veronese, si può salire fino a Schio e fare le Valli del Pasubio

Monte Tomba – itinerario in moto

Itinerario sul Monte Tomba

Partendo da Possagno, passando per il Monte Tomba fino ad arrivare all’Isola dei Morti, un percorso sui ricordi della I e II Guerra Mondiale

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Il nostro itinerario parte da Possagno terra del Canova, la foto qui a lato è la strada che porta fino al Tempio Canoviano, dal quale si può ammirare un meraviglioso panorama ed in lontananza scorgere il Piave. Lasciandoci alle spalle Possagno, scendiamo verso Pieve per incominciare la salita verso il Monte Tomba. La strada che porta verso la cima è stretta e soprattutto l’ultimo tratto richiede attenzione perchè ci sono una serie di tornanti ravvicinati e con una discreta pendenza, ma una volta in cima ci si può distrarre, soprattutto con le belle giornate, per ammirare la vallata.

L’idea iniziale per la discesa era quella di arrivare ad Alano, ma purtroppo la strada era chiusa per lavori in corso, quindi ci siamo diretti a Pederobba per collegarci alla SR348 ed andare a Valdobbiadene. Proseguiamo poi per Pianezze e riscendiamo verso Combai. Inutile dire che queste strade incantano per il verde brillante degli uliveti, che sembrano accarezzare le colline.

Il “giro di boa” lo abbiamo fatto ai laghi di Revine per poi andare a Rolle (non il passo eh!) e poi a Refrontolo. Ci lasciamo alle spalle Pieve di Soligo per andare a Moriago della Battaglia, qui trovate le indicazioni per L’Isola dei Morti. In realtà qui non troverete alcuna isola, ma è un parco naturalistico dove si è fatta la storia della I Guerra Mondiale.

 

 

POSSIBILI ALTERNATIVE O PICCOLE DEVIAZIONI

Con questo itinerario ci possono essere diverse ed altrettanto interessanti varianti (che sicuramente proveremo):

– per raggiungere il Monte Tomba si può  prima fare il Monte Grappa, i due monti sono collegati;

– arrivati a Valdobbiadene, anzichè andare a Pianezze, si può percorrere la SP36 direzione Case Marche, dove si trova anche la famosa Osteria senz’Oste;

– tra Combai e i laghi di Revine si trova Castelbrando, all’interno è presente un museo, quando noi abbiamo fatto il giro purtroppo non era aperto;

– tra Rolle e Refrontolo si trova il Molinetto della Croda, per una piacevole passeggiata immersi nella natura.

– Da Cison di Valmarino si può percorrere Via Corrin che porta al Castello di Zumelle arrivare fino a Mel e ritornare facendo le gallerie del San Boldo