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Carnia in moto: Passo Rest, Passo Mauria e Sella di Razzo

Itinerario in Carnia:

Passo Rest, Passo Mauria e Sella di Razzo

La giornata di oggi è un po’ nuvolasa, ma la temperatura è ottima, 15 ° C. Partiamo da San Daniele passiamo per Sequals da cui prendiamo la SR552 direzione Tramonti di Sopra. Rimaniamo sulla strada regionale che ci porta al Passo Rest, l’asfalto è molto bello, la strada, come già in altri percorsi nel Friuli, è un po’ stretta, la nostra fortuna è che non incontriamo traffico.

Scendiamo e prendiamo la direzione di Vigo di Cadore, la SS52, che ci porta sul Passo Mauria, rispetto ad altri passi dalla cima non c’è un panorama mozzafiato, ma è il percorso di salita e discesa che è spettacolare. Proseguiamo la nostra discesa ed arrivati a Vigo di Cadore imbocchiamo la SR 619 direzione Sella Razzo.

Volevamo proseguire verso la SS465 e fare Forcella Lavardet, ma è chiusa da tempo a causa di una frana. Quindi facciamo un piccolo cambio di programma e da Sella Razzo riscendiamo verso Saurispiccola deviazione, facciamo la Sella di Razzo ed arriviamo al lago di Sauris, scendere verso Ampezzo imboccare la Valle del Preone, la SS52 fino a Villa Santina poi, per non continuare sulla statale e fiancheggiare il fiume Tagliamento ad ovest, inforchiamo la SP72. Per il rientro a San Daniela proseguiamo sulla SR512, passando il lago di Cavazzo e la Riserva Naturale del lago di Cornino.

Cosa potrai vedere/visitare lungo l’itinerario

Tempo permettendo oppure vuoi fare due passi, nel percorso che ho fatto, avrai modo di poter vedere in sequenza:

  • a Tramonti di Sopra, con una piccola passeggiata, si possono raggiungere le Pozze Smeraldine, piccole vasche d’acqua cristallina formate dal torrente Meduna;
  • il lago di Cavazzo detto anche lago dei 3 Comuni dove, nelle giornate assolate, è possibile trovare un po’ di sollievo;
  • lago di Cornino si può ammirare da una passerella, in quanto non è molto grande, ma regala dei colori che spaziano dal verde scuro all’azzurro;
  • Riserva Naturale del lago di Cornino da qui si possono intraprendere dei percorsi a piedi per gli appassionati, ci sono precisi orari di apertura e chiusura che conviene consultare prima di andarci.

Tra le Alpi Carniche in moto: Sella Chianzutan, Passo Pura e Monte Zoncolan

Alpi Carniche:

Sella Chianzutan, Passo Pura e Monte Zoncolan

Oggi un itinerario con molte curve e strade immerse nei boschi, abbastanza “comuni” in Friuli. Incominciamo facendo Sella Chianzutan, partendo da San Daniele del Friuli (dove abbiamo trascorso qualche giorno) imbocchiamo la SP5 e poi a Pinzano al Tagliamento la SP1 che ci porta direttamente alla Sella.

Arrivati a Villa Santina ci dirigiamo verso Ampezzo, ma questa volta anzichè andare a Sauris per la SP73, prendiamo deviazione per il Passo Pura, la strada è molto bella, ma altrettanto stretta, soprattutto all’inizio. Si sbuca alla diga della Maina sul Lago di Sauris, ma prima si passa un tunnel scavato nella roccia, con la strada ciottolata, affascinante.

Saliamo passando per Sauris di Sotto e di Sopra lungo la SP73. Si esce e si rientra in Friuli tramite la SS465, poco prima di Ovaro si svolta verso la Sp123 e qui incomincia la salita verso il Monte Zoncolan, la strada è molto stretta e con una forte pendenza, poco prima di arrivare in cima ci sono delle piccole gallerie a traffico regolato da un semaforo.

La discesa per Sutrio è migliore in quanto la strada è più larga. Poi Tolmezzo e fiancheggiamo il Lago di Cavazzo con la SR512, proseguiamo sulla SR512 e poi verso la Riserva Naturale del Lago di Cornino per poi raggiungere San Daniele del Friuli.

Cosa potrai vedere/visitare lungo l’itinerario

Tempo permettendo oppure vuoi fare due passi, nel percorso che ho fatto, avrai modo di poter vedere in sequenza:

  • tra il Passo Pura e il Monte Zoncolan si passa per Pesariis, città degli orologi che troverete qua e là lungo il borgo e se volete c’è anche il museo dedicato alla storia degli orologi;
  • il lago di Cavazzo detto anche lago dei 3 Comuni dove, nelle giornate assolate, è possibile trovare un po’ di sollievo;
  • lago di Cornino si può ammirare da una passerella, in quanto non è molto grande, ma regala dei colori che spaziano dal verde scuro all’azzurro;
  • Riserva Naturale del lago di Cornino da qui si possono intraprendere dei percorsi a piedi per gli appassionati, ci sono precisi orari di apertura e chiusura che conviene consultare prima di andarci.

Altri itinerari in Friuli

Erto e Venzone: itinerario in moto nella storia

Erto e Venzone:

itinerario nella Storia

Durante i nostri viaggi in moto ci piace non solo vedere nuove strade ma anche visitare quei luoghi che fanno parte della storia dell’Italia, nel bene e nel male. Era doveroso nella nostra breve permanenza nel Friuli rendere omaggio a due luoghi simbolo della forza della natura e della fragilità dell’uomo davanti agli interessi monetari:  Erto e Venzone.

Sostando per circa una settimana a San Daniele del Friuli, questo è il nostro punto di partenza, prendiamo la SP5 verso Pinzano sul Tagliamento per poi proseguire fino a Sequals sulla SR464. Ci dirigiamo verso il lago di Barcis con la SR251 che ci porta fino ad Erto. Arrivati vediamo sulla destra la città ricostruita, mentre a sinistra il vecchio borgo.

Abbiamo fatto due passi lungo le viuzze ciottolate di Erto, è istintivo andare con la mente al 1963 ma è impossibile immaginare cos’abbiamo provato gli abitanti di Erto, Casso e Longarone quella notte. Con un nodo, ancora, stretto in gola riprendiamo la moto.

Proseguiamo il nostro itinerario passando in Cadore e facendo la SS51 fino a Lozzo di Cadore, svoltiamo a destra per Vigo di Cadore nella SP619. Passando per Sella Ciampigotto ritorniamo in Friuli sulla SS465.

Sulla strada per il rientro a San Daniele del Friuli, percorriamo la SS13 dopo Tolmezzo e ci fermiamo a Venzone. Paese conosciuto in tutto il mondo per la lavanda, in Italia perchè è stata una delle città colpite dal terremoto del Friuli nel 1976.

Cosa potrai vedere/visitare lungo l’itinerario

Tempo permettendo oppure vuoi fare due passi, nel percorso che ho fatto, avrai modo di poter vedere in sequenza:

  • Erto e Casso entrambi i borghi sono visitabili anche tramite delle guide oppure fare delle escursioni;
  • Diga del Vajont tramite prenotazione si può visitare accompagnati da una guida;
  • Venzone da vedere sicuramente il Duomo.

Itinerario in moto sui Laghi di Fusine e Passo Predil

Itinerario laghi di Fusine e Passo Predil

Oggi giornata piuttosto calda ed un po’ trafficata fortunatamente l’unica nella nostra breve vacanza a San Daniele del Friuli. Visto la temperatura sopra i 30° C , decidiamo di andare ai Laghi di Fusine. Per ridurre i tempi di percorrenza prendiamo la SS13 che porta a Tarvisio. Superiamo la città di Tarvisio e con la SS54 ci avviciniamo ai laghi, sottolineo avviciniamo perchè alla fine non siamo mai arrivati: tra auto e moto ferme in coda, abbiamo deciso di fare dietro front.

Ritorniamo sulla SS54 passiamo le cave del Predil, affascinanti nel loro stato di abbandono, e proseguiamo per il Passo del Predil. Subito dopo il confine decidiamo di andare su per il Mangart. Il primo tratto è molto piacevole, strada larga e soprattutto non c’era nessuno. Incominciamo la salita, praticamente dopo il primo tornante, e ci troviamo nuovamente dietro una coda di auto e moto.

Fortunatamente una gentile hostess ci avvisa che con la moto possiamo passare, più avanti avremmo incontrato un suo collega al quale pagare il biglietto di 5 € e che sfortunatamente gli ultimi 500 m. non erano visitabili.  Visto che comunque dovevamo tornare indietro, decidiamo di anticipare i tempi.

Riprendiamo così la strada 203, molto bella come panorama un po’ meno l’asfalto, ma senza traffico è stata piacevole. Arriviamo a Caporetto dove decidiamo di visitare il Museo della I Guerra Mondiale, poi visitiamo il sacrario che si trova sopra la città. Dopo aver visitato questi questi due luoghi mi è ben chiaro perchè si usa Caporetto per definire una disfatta.

La strada che abbiamo scelto per il rientro a San Daniele del Friuli è stata un po’ tortuosa anche se bellissima, abbiamo proseguito sulla 102 poi preso la deviazione per Bergogna. Al confine abbiamo svoltato per Prossenicco fino ad Attimis, infine sulla SR356 fino a Nimis, poi Tarcento e la SR463 fino alla nostra meta.

 

Cosa potrai vedere/visitare lungo l’itinerario

Tempo permettendo oppure vuoi fare due passi, nel percorso che ho fatto, avrai modo di poter vedere in sequenza:

  • Cave del Predil è presente il Polo Museale di Cave del Predil, per visitarle è obbligatoria la prenotazione;
  • Museo della I Guerra Mondiale di Caporetto è possibile richiedere una guida in italiano e l’Ossario (piccola curiosità: il territorio in cui è costruito l’Ossario è territorio italiano).

Giro in moto: Passo Pramollo e Passo Monte Croce Carnico

Itinerario Passo Pramollo e Passo Monte Croce Carnico:

una toccata e fuga in Austria

Il nostro punto di partenza è San Daniele del Friuli, dove abbiamo passato una parte delle nostre vacanze estive 2020, imbocchiamo la SR463, ad Osoppo per salire sempre a nord direzione Gemona e prendere la SS13. A Campiolo svoltiamo verso sinistra direzione Moggio di sotto e ci troviamo sulla SP112.

Continuando su questa provinciale arriviamo fino a Sella Cereschiatis. Una degli aspetti che mi ha fatto innamorare della Carnia e le sue strade, oltre ad essere asfaltate bene, è che si corre abbracciati dai boschi e dal loro profumo. Ci lasciamo alle spalle Sella Cereschiatis e prendiamo la SP110 direzione: Passo Pramollo.

La strada che ci porta al confine è un misto tra curve morbide e un po’ più secche, ma sempre piacevoli. In Austria proseguiamo verso Schlanitzen per poi svoltare a sinistra sulla 111 verso Jenig, la percorriamo tutta fino ad incrociare il paese di Kötschach-Mauthen, dove giriamo a sinistra imboccando la 110.

Al termine del lungo tunnel in salita ci troviamo al confine Austria-Italia, qui incomincia la discesa verso Timau dal Passo Monte Croce Carnico, che a me ricorda per alcuni versi il San Boldo. Proseguiamo sulla SS52, tra Arta Terme e Zuglio, facciamo una piccola deviazione e prendiamo la SP21, che ci permette di costeggiare il torrente But fino a Tolmezzo. 

Continuiamo verso sud sulla SR512, passando per il lago di Cavazzo, prima di Trasaghis, deviamo verso sinistra sulla Sp41 passando vicino al Lago di Cornino. Attraversiamo il Tagliamento con la SP84 ed infine la SR463 che ci porta nuovamente a San Daniele del Friuli.

 

Cosa potrai vedere/visitare lungo l’itinerario

Tempo permettendo oppure vuoi fare due passi, nel percorso che ho fatto, avrai modo di poter vedere in sequenza:

  • Passo di Monte Croce Carnico da qui partono diversi itinerari a piedi che portano alle trincee della I Guerra Mondiale;
  • Timau appena scesi da Passo di Monte Croce Carnico trovate questo paesino, lungo la strada sulla sinistra trovate il “Museo – La Zona Carnia nella Grande Guerra”, anche qui val la pena spendere un’oretta;
  • il lago di Cavazzo detto anche lago dei 3 Comuni dove, nelle giornate assolate, è possibile trovare un po’ di sollievo;
  • lago di Cornino si può ammirare da una passerella, in quanto non è molto grande, ma regala dei colori che spaziano dal verde scuro all’azzurro;

Itinerario in moto Passo Tanamea, Lago di Bled e Sella Nevea

Itinerario in moto lungo il Passo Tanamea: percorso nel verde dei boschi della Carnia

Partiamo da San Daniele del Friuli, punto di riferimento della nostra vacanza estiva, imbocchiamo la SR465 per Tarcento, che poi diventa SR646. Proseguiamo fino al confine, passando per il Passo Tanamea non è altassimo e quasi non ci si accorge di essere sopra un passo (870 m.s.l.m.), ma il panorama è comunque incantenvole, entriamo in Slovenia. 

All’altezza di Zaga (o Saga in italiano) abbiamo svoltato per Caporetto, sulla 203, che superata la città diventa 102. Anche questa strada è bella perchè fiancheggia il fiume Isonzo. Arrivati a Santa Lucia, svoltiamo a sinistra per la 403 che ci porta fino a Soriska planina, durante l’inverno credo sia una località sciistica perchè ci sono gli impianti di risalita, mentre d’estate sembra meta degli escursionisti.

Proseguiamo il nostro viaggio sulla 909 fino a Bohinjska Bistrica per poi girare a destra per Bitnje  sulla 209 che ci porta direttamente al Lago di Bled. Quello che mi piace di questo lago è che, per buona parte, la strada lo fiancheggia; questo permette sia a chi guida, ma anche al passeggero di poterlo guardare. Il giorno in cui noi siamo passati era una splendida giornata di sole con poche nuvole in cielo, che conferivano all’acqua del lago un colore blu cobalto brillante.

Usciti da Bled siamo già sulla strada del rientro verso San Daniele del Friuli e prendiamo la 452 per Kranjska Gora per poi svoltare sulla 206 che ci porterà al Passo Predil, superiamo anche Sella Nevea sulla SS13 e a Gemona prendiamo la SR463 fino a destinazione . 

 

Cosa potrai vedere/visitare lungo l’itinerario

Tempo permettendo oppure vuoi fare due passi, nel percorso che ho fatto, avrai modo di poter vedere in sequenza:

  • Cave del Predil è presente il Polo Museale di Cave del Predil, per visitarle è obbligatoria la prenotazione;
  • Museo della I Guerra Mondiale di Caporetto è possibile richiedere una guida in italiano e l’Ossario (piccola curiosità: il territorio in cui è costruito l’Ossario è territorio italiano).